"IL NUOVO CANTO DEGLI DEI "

h 58cm - 1/12
DIONiSio
dagli Inni Orfci

" Invoco te Dioniso dagli alti clamori, il Celebratore, il primogenito dalla duplice natura, generato tre volte, l'ubriaco esaltato, selvaggio, indicibile, arcano, con due corna, due forme, una corona di edera sul capo taurino, guerriero nel grido di del desiderio, puro, divoratore di carne cruda, che torni ogni tre anni, produci grappoli ornati di germogli..."


Dion
isio, dio della vite, del vino, e le piante inebrianti, figlio di Zeus e Semela, è nato due volte. Come la madre fu annegato da Hera, Zeus salvò il feto nel suo sesto mese e lo cucì nella sua coscia fino alla scadenza. Dopo molte avversità e viaggi, anche negli Inferi, è stato accettato nel Circolo degli Dei (la terza nascita).
Il suo simbolo più importante è il "TRISO", la sua arma misteriosa, un lungo bastone decorato con edera e pampini di vite e coronata da una pigna e foglie, e le doppie maschere teatrali del tragico e comico. E’ in realtà il dio dell'ambiguità dell'esistenza, della realtà e del suo aspetto. Terribile e benevolo, umano e animalesco, bellicoso ed effeminato, giovane e vecchio, barbuto e imberbe.
Dionisio è il dio del teatro, e della saggezza un’archivi nella perdita della ragione, sia nel dolore insopportabile o l'eccesso di gioia. Egli riempie le cavità della maschera così come quella del calice, e costituisce il simbolo del vuoto. .